La bolletta digitale interattiva di eGlue in 8 immagini

Engagement alle stelle

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Immaginate una PROPERTY DIGITALE MAGICA, che arriva ai destinatari in modalità push e vi regala il 58% di CTR. Fantascienza? No, è il futuro delle comunicazioni obbligatorie con la bolletta digitale interattiva eGlue: PURO ENGAGEMENT ALLE STELLE.

Società diverse, stesse performance di engagement

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Per dimostrare IL POTENZIALE IMMENSO DELLA BOLLETTA DIGITALE INTERATTIVA abbiamo confrontato le performance dell’ultimo trimestre di tre tipologie di azienda:
• CASO A: una società di vendita italiana
• CASO B: una multinazionale
• CASO C: una ex municipalizzata

I risultati sono strabilianti: 300.000 utenti singoli su 573.000, CTR tra il 50% e il 65% e durata media della sessione di 2.08 minuti.

I dati parlano chiaro: qualsiasi sia il tipo di società, la bolletta digitale è un’opportunità da implementare oggi.

Leggi l’articolo completo!

Il potere della coda lunga

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Comunicazioni obbligatorie e coda lunga: come assicurarsi che le vostre bollette non vengano dimenticate? Semplice: con la bolletta digitale interattiva eGlue, che è ACCESSIBILE NEL TEMPO e vi aiuta a sfruttare il potere della coda lunga per ASSICURARVI CHE LE VOSTRE COMUNICAZIONI VENGANO APERTE ANCHE A DISTANZA DI TEMPO. Ecco i dati delle aperture nel tempo di una società di vendita italiana (CASO A) e di una multinazionale (CASO B). Strabiliante vero? Iniziate subito anche voi, contattateci per implementare la bolletta digitale oggi!

Da clienti a promoter grazie alla bolletta digitale

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Ancora una volta i dati parlano per noi: i questionari clienti relativi alla bolletta digitale interattiva mostrano ben L’80% DI GRADO DI SODDISFAZIONE SECONDO IL NPS (Net Promoter Score). Accendere la Customer Experience, potenziare l’engagement e tramutare i clienti in promoter è un’opportunità da sfruttare oggi stess

Aiutare gli utenti a fruire le comunicazioni

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Oggi per potenziare apertura ed engagement delle comunicazioni obbligatorie, considerare l’invio come abbastanza non è più sufficiente; il segreto è SEGUIRE IL CLIENTE NEL PROCESSO DI APERTURA. Come? Comprendendo quando, dove e come fruirà del nostro messaggio. Ecco perché la bolletta digitale eGlue assicura un’apertura multi-platform e multi-device facile, senza richiedere l’installazione di plugin scoraggianti, sia da desktop con una PAGINA WEB PERSONALIZZATA, sia da device mobili grazie al RESPONSIVE DESIGN.

Il meglio di compliance e tanti servizi con il plus dell’engagement

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Chi opera nel settore Utility sa bene che puntare i riflettori sull’engagement non deve far perdere di vista gli obblighi, tanto più quando si tratta di comunicazioni strettamente normate come le bollette. Grazie alla grande versatilità del formato digitale, la bolletta interattiva permette di RISPETTARE LA COMPLIANCE e offrire UN VASTO VENTAGLIO DI SERVIZI AGGIUNTIVI PER IL CLIENTE – per esempio consigli per risparmiare o per emettere meno CO2 – mantenendo come costante un alto livello di coinvolgimento, aperture e CX.
Per comunicazioni di valore a tutto tondo.

Design data-driven con gli obiettivi al centro

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Da semplice comunicazione obbligatoria, oggi la bolletta può diventare uno strumento cruciale per raggiungere gli obiettivi di business. Come? Grazie al PERFORMANCE DESIGN eGlue, il metodo circolare data-driven che METTE GLI OBIETTIVI DELLA VOSTRA AZIENDA AL CENTRO.
La prima domanda che poniamo ai nostri clienti è infatti: cosa volete ottenere? Attraverso la costruzione di un documento e lo studio costante delle sue performance, facilitiamo l’evoluzione del percorso cliente accompagnandolo verso le azioni scelte.
Scoprite di più sul Performance Design eGlue nel nostro articolo.

Uno strumento frutto del lavoro di tutti i team aziendali

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Accendere le competenze in azienda colmando il divario dovuto alla rivoluzione digitale? Con la bolletta digitale interattiva il processo è soft e il risultato vincente: dal reparto design a quello IT, dalla compliance al billing, la creazione della bolletta interattiva coinvolge tutti i C-level aziendali e i loro team, per uno strumento davvero a 360°.

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L’emergenza Covid 19 ha reso necessarie misure inedite in tutta Italia per contenere il contagio e tentare di lasciarci la situazione critica alle spalle il prima possibile. Per aiutare le operazioni di contenimento e impedire di mettere in pericolo i suoi dipendenti e le loro famiglie, eGlue ha optato per l’implementazione dello smart working. Così gran parte dei suoi team si è unita al milione di lavoratori agili in tutto il Nord Italia.

 

Secondo una ricerca dell’Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano, il 2019 ha visto un’impennata del telelavoro in Italia, con una crescita del 20% rispetto all’anno precedente e circa 570 mila lavoratori da remoto. Sempre secondo la stessa ricerca, il 60% delle aziende medio-grandi oggi permette ai propri dipendenti il lavoro autogestito fuori dall’ufficio, dati non eguagliati quando si parla di piccole imprese per via di un timore ancora presente nella classe manageriale, che tende a vedere il telelavoro come una scappatoia per i dipendenti pigri e svogliati.

 

Quindi, tolta quest’ultima categoria, ne è passata di acqua sotto i ponti rispetto alla situazione del lavoro agile di dieci anni fa, quando Jason Fried – fondatore e CEO di Freedcamp – scriveva nella sua Bibbia dello smart working “Remote – Office not required” questo:

 

“Sareste stupiti di scoprire quanta qualità il pensiero collettivo possa creare usando due semplici strumenti: una connessione vocale e uno schermo condiviso”.

 

Oggi stupiti non lo siamo più così tanto; anzi, al contrario, tra paesi che si avviano alla settimana lavorativa di quattro giorni e team di lavoro diffusi, molte sono le aziende consapevoli di quanto l’autogestione dei lavoratori possa essere cruciale per la loro felicità, e quindi per produttività e creatività. Tuttavia, nonostante i dati che parlano di un indice di soddisfazione dei lavoratori da remoto del 76% rispetto al 55% dei dipendenti in sede, di un maggiore senso di appartenenza ai progetti e un rapporto migliore con i superiori, e nonostante la legge sul Lavoro Agile, per molte aziende si è spesso trattato di uno esperimento da rimandare.

 

Smart working e Covid 19

 

Sino a due settimane fa, quando l’inizio dell’epidemia che sta costringendo il paese alla chiusura totale ha portato con sé la necessità di isolamento e di limitazione dei contatti, e quindi il discorso relativo allo smart working è tornato tra i trending topic. Il lavoro agile è stato ampiamente implementato, superando velocemente le remore di manager e CEO, facendo di necessità virtù con una sorpresa finale: funziona. E funziona bene.

 

Funziona per i lavoratori, che in questo momento di emergenza sentono di poter e voler fare qualcosa per non bloccare l’economia e il benessere della propria azienda, e possono farlo tramutando le ore passate nel traffico in tempo in famiglia. E funziona anche per le aziende, che recuperano ore di chiusura grazie alla produttività immutata dei lavoratori a casa, che concludono progetti mentre lontani dall’ufficio, impiegando strumenti smart e digitali a disposizione.

 

Come sta andando in eGlue?

 

Appena è stato chiaro che la situazione contagi stava diventando difficile e avrebbe messo in pericolo i nostri dipendenti, anche eGlue ha effettuato il passaggio allo smart working: ad oggi, già da circa due settimane il 65% del nostro personale porta avanti da casa i progetti, l’assistenza e la ricerca al servizio dei clienti. È senza dubbio una situazione nuova, ma la stiamo affrontando nel migliore dei modi, con un outcome decisamente positivo. Anche se in realtà non siamo del tutto nuovi allo smart working: parte del nostro team da tempo lavora in modalità diffusa e internazionale appoggiandosi a strumenti, tecniche e metodologie dello smart working.

 

Cosa accadrà in futuro?

 

Al momento non conosciamo la durata della situazione critica legata al Covid 19, e per conseguenza quanto a lungo vi sarà necessità di protrarre l’impiego del lavoro da remoto per i dipendenti delle aziende di tutta Italia. A prescindere da tempi e durate, quel che è interessante tenere in considerazione è che questa sperimentazione sul campo cambierà per sempre il modo in cui consideriamo il lavoro in ufficio, fornendo a dipendenti e manager dati sufficienti per comprendere successi e criticità di questa metodologia. 

 

Quel che è certo è che nella situazione più difficile che molti di noi abbiano vissuto, lo smart working sta mostrando opportunità inedite. E si sa, dove ci sono le opportunità c’è progresso ed è lì che noi vogliamo arrivare, tutti insieme.

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Con uno strabiliante 50% di aperture ed engagement alle stelle*, la bolletta digitale interattiva è il nuovo strumento sul quale le Utility devono puntare oggi per una customer experience straordinaria domani: abbiamo elencato i 5 motivi + 1 per cui ogni azienda necessita un passaggio immediato alla comunicazione digitale per accendere sin da subito la propria digital experience.

 

Parlare di digital transformation non è abbastanza per rimanere al passo con i competitor e con le nuove esigenze dei clienti, tanto più complesse quanto più dinamica e strutturata si fa la comunicazione. Oggi la priorità è agire, implementare nuovi strumenti, metodologie e strategie per colmare il divario digitale che ancora separa tante, troppe aziende del mondo Utility dalla loro base di utenza, e giocare d’anticipo sui competitor offrendo agli utenti finali un’esperienza di servizio veramente indimenticabile.

 

Aiutare i clienti a giocare d’anticipo è una delle specialità di eGlue: nello scorso articolo abbiamo intervistato Rocco Marra, Deputy CEO e responsabile dell’internazionalizzazione, che ci ha raccontato come eGlue sia stata scelta da un leader globale del CCM come Quadient per il suo progetto di formazione internazionale Digital Now proprio per via dell’anticipo con cui siamo riusciti a implementare in azienda e nei servizi ai nostri clienti alcuni degli strumenti cruciali per la digital transformation. 

 

Uno di questi è senza dubbio la bolletta digitale interattiva: un nuovo modo di concepire le comunicazioni obbligatorie che mette la digital user experience al centro, fornendo un ventaglio di servizi utili, comodi e piacevoli per l’utente finale grazie a uno studio del design user-centered e data e objective-driven.

 

I vantaggi della bolletta digitale sono davvero molti: scoprite con noi quali siano le 5 motivazioni importanti (+1) per passare alla bolletta digitale nel 2020.

 

1. La bolletta digitale è un’opportunità da cogliere oggi 

 

Si dice disruption e si legge opportunità: un’azienda smart in un mercato competitivo sa bene che il cambiamento può essere trasformato in vantaggio. Questo vale anche per la rivoluzione digitale, motore di innovazione e progresso per chi sa rimanere al passo con il business change. Ed ecco quindi che se siete un’azienda del mondo Utility, questo è il momento ideale per l’implementazione della bolletta digitale all’interno dei vostri servizi: l’utente finale è cambiato e con lui il mercato. Oggi ci troviamo di fronte a una vera e propria rivoluzione tecnologica e culturale, che se da un lato mina le fondamenta del mercato Utility come molti di noi lo conoscono da decenni, dall’altro crea nuove opportunità per chi le sa cogliere e giocare d’anticipo sui competitor. Aiutateci a rendervi motori del cambiamento.

 

2. La bolletta interattiva offre più servizi per i clienti 

 

Per sua natura, la comunicazione digitale offre infinite possibilità di personalizzazione alle aziende che decidono di servirsene. Grazie a una comunicazione dal design studiato e rinnovato e a uno spazio più ampio a disposizione, l’azienda Utility (ma non solo) può fare il passo in più e offrire all’utente un’esperienza avanzata, utile e davvero interessante, grazie all’aggiunta di informazioni e consigli sul corretto utilizzo delle forniture, su come risparmiare e rispettare l’ambiente. La bolletta digitale può così fare la differenza, passando da comunicazione informativa a documento con utilità effettiva per il cliente finale.

 

3. La bolletta digitale è studiata sugli obiettivi

 

La rivoluzione digitale è anche rivoluzione data-driven: grazie all’impiego del Performance Design, la bolletta digitale non è solo un servizio interattivo e completamente personalizzato sulle esigenze e la comodità del cliente, ma anche uno strumento prezioso per il raggiungimento degli obiettivi di business dell’azienda proprietaria. La creazione di ogni documento digitale non si ferma infatti al solo studio del design perché sia piacevole e intuitivo, ma utilizza lo studio dei big data e il metodo data-driven per comprendere a partire dall’analisi dei dati quale sia il design migliore per portare l’utente verso l’azione desiderata, ossia l’obiettivo di business. Non un semplice documento, ma un vero e proprio percorso verso la meta degli obiettivi aziendali, senza mai dimenticare l’attenzione alla CX.

 

4. La bolletta interattiva accende le competenze in azienda

 

Uno dei punti critici che della trasformazione digitale riguarda l’aggiornamento delle skill presenti in azienda: un fattore disruptive, soprattutto in un contesto come quello tradizionale, nel quale ogni dipartimento si occupa solo del proprio campo e poche sono le occasioni per riflettere sulle competenze a tutto tondo. Ora immaginate uno strumento la cui progettazione sia basata su un ecosistema di skill e sul lavoro di gruppo che coinvolga tutti i C-level aziendali. Ecco il fulcro della bolletta digitale interattiva, la quale interessa competenze varie – dal reparto design per la user experience e il raggiungimento degli obiettivi a quello IT per l’inserimento nei flussi delle società di vendita, sino ai settori billing e compliance – e le impiega e coinvolge in uno strumento funzionale a 360°.

 

5. La bolletta digitale sarà presto lo standard minimo richiesto

 

L’utente guida il mercato, e oggi vuole strumenti adeguati a un livello di UX in sempre più rapida ascesa. La bolletta digitale e i documenti interattivi e dinamici non solo rispettano questo standard ma per loro natura di strumenti figli dell’innovazione possono facilmente adattarsi alle rivoluzioni future. Presto i formati digitali saranno lo standard al quale adeguarsi. 

 

+1. L’innovazione non è più un vezzo, ma una necessità

 

Abbiamo iniziato il nostro elenco di ragioni per cui è importante passare alla bolletta digitale interattiva affermando che è bene farlo subito, oggi stesso. L’urgenza che oggi rende il giocare d’anticipo una priorità delle aziende del mondo Utility è innegabile: quel che adesso è un’incredibile opportunità, già da domani può diventare uno svantaggio dalle conseguenze disastrose. Agire oggi sembra davvero un’ottima idea. 

 

 

Abbracciate il futuro della digital transformation con noi e implementate subito uno dei prossimi trend di mercato. Contattateci per scoprire la bolletta digitale eGlue e le opportunità per la vostra azienda.

 

*Dati da SoloMia

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Fabio Asselle, head of Marketing and Customer Success eGlue, interverrà il prossimo 12 febbraio 2020 alla 6° edizione dell’evento Billing&Payment organizzato da IKN Italy, di cui eGlue è Gold Sponsor: un’occasione per parlare delle evoluzioni e rivoluzioni di bolletta e pagamenti nel campo Utility.

 

Dove sono arrivati processi e sistemi di billing nel settore Utility? Quali sono gli ultimi trend e le strategie vincenti per migliorare la Customer Experience in fase di ricezione e pagamento delle bollette? 

 

Faremo il punto della situazione insieme agli altri manager del mondo delle Utility di luce e gas all’evento Billing&Payment, una giornata dedicata alle ultime novità in fatto di bolletta digitale e tecnologie innovative di pagamento.

 

 

Il futuro digitale di bolletta e pagamenti 

 

Durante la giornata milanese organizzata da UtilitEnergy, comprendente tavoli interattivi e momenti di networking, CEO e manager dalle più importanti aziende e startup del settore luce e gas si incontreranno e potranno confrontarsi su temi scottanti per il campo Utility come automazione dei processi di pagamento e rapporto tra Customer Engagement e bolletta smart.

 

Noi saremo presenti sia in qualità di Gold Sponsor, sia all’interno della plenaria, dove il nostro head of Marketing and Innovation Fabio Asselle parlerà della trasformazione della vecchia bolletta in bolletta digitale interattiva, del potere e delle opportunità della rivoluzione digitale per accendere la Customer Experience degli utenti finali e di casi concreti di bolletta dinamica firmata eGlue, come la premiata SoloMia.

 

Vi aspettiamo il 12 febbraio 2020 a Billing&Payment presso l’Enterprise Hotel in Corso Sempione a Milano.

 

Scopri di più sull’evento

 

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Nel 2019 grazie al progetto Digital Now di Quadient abbiamo fatto scuola di Digital Transformation in Belgio, Cile e Perù. Nel 2020 l’internazionalizzazione continuerà con nuove tappe e nuove iniziative insieme al team globale di Quadient. Abbiamo chiesto di saperne di più a Rocco Marra, Deputy CEO di eGlue e professore presso l’Università Milano Bicocca, figura chiave nel rapporto con Quadient e responsabile dello sviluppo internazionale di eGlue.

 

Ciao Rocco, puoi raccontarci cos’è il progetto Digital Now e a che punto è?

Digital Now aiuta i printing provider a trasformare il loro business in chiave digitale. Il programma è rivolto ai clienti di Quadient, circa un migliaio a livello globale. La trasformazione digitale è una necessità per dare una prospettiva a un business fisiologicamente in contrazione, ma passare da un’offerta di servizi di stampa a un’offerta di servizi digitali è molto complesso. La stampa richiede replicabilità e standardizzazione, il digitale personalizzazione e flessibilità. Quadient ha anticipato la trasformazione del settore: negli ultimi 5 anni ha arricchito una tecnologia leader nella produzione di documenti cartacei su larga scala con funzionalità orientate al digitale, come la gestione del dato, dei canali, l’orchestrazione di processi. Visione, strumenti ed esperienza dunque c’erano da tempo, mancavano un team di consulenza strategica e un programma specifico. All’inizio del 2018 Quadient ha colmato questo gap costruendo un team di 20 consulenti provenienti da 10 nazioni, e un programma specifico per la trasformazione digitale dei printing provider. Digital Now appunto. 

 

Perché Quadient ha coinvolto eGlue in Digital Now? Con quale ruolo?

eGlue è stata scelta per la sua storia recente: siamo stati pionieri nella trasformazione digitale del settore. È il printing provider che ha fatto in autonomia tutti i passi consigliati nel programma Digital Now, prima ancora che esistesse Digital Now! Quale migliore referenza per un programma di trasformazione che poter avere a bordo un’azienda che ha completato il percorso con successo e avviato un nuovo ciclo di crescita? Siamo la testimonianza vivente che si può fare. E con profitto. Il nostro ruolo è condividere la nostra esperienza di vendita di progetti digitali, della loro successiva gestione e illustrare come un approccio data-driven al re-design delle comunicazioni obbligatorie possa aprire incredibili opportunità per tutti. Insomma, magic made digital.

 

Da quanto tempo sei parte del team Digital Now? Cosa hai imparato fino ad ora?

Sono nel team da circa due anni, praticamente dall’inizio. Mi sono portato a casa la prova della bontà del percorso che abbiamo fatto: nelle esperienze condivise dai service provider in giro per il mondo ho ritrovato problemi che noi sostanzialmente abbiamo affrontato e risolto, anche grazie alla scelta nel tempo di figure professionali con il giusto background che ci hanno regalato un punto di partenza privilegiato. Però i problemi sono gli stessi e quindi da questo punto di vista abbiamo qualcosa da raccontare, qualcosa di credibile.  In questo ambito abbiamo aiutato Quadient a costruire la metodologia di vendita con esempi concreti: quando raccontiamo le nostre esperienze di gestione di progetti, raccontiamo sia i casi di successo, sia quelli di insuccesso e quindi siamo capaci di anticipare le possibili criticità che un service provider alle prime armi potrebbe trovarsi di fronte. 

 

Dove è il mercato internazionale dei printing provider rispetto al know-how di eGlue? 

Sicuramente la sensazione è quella di essere nel futuro: eGlue è riuscita in maniera indipendente ad arrivare alla fine del percorso che oggi Quadient offre in consulenza per il passaggio al digitale. Siamo ancora molto avanti rispetto alla media dei printing provider, direi non meno di due/tre anni. Abbiamo dimostrato una volta di più come il rapporto di collaborazione instaurato con il cliente sia centrale per un cambiamento vero. Un rapporto di fiducia, comprensione, comunicazione ed etica, sul quale vanno a innestarsi tutti i nostri servizi, non ultimo quello del performance design, oggi divenuta una delle parole d’ordine di Quadient.  

 

C’è un potenziale che eGlue può trasferire ai printing provider in percorso di internazionalizzazione dei propri servizi?

Sì, però bisogna fare attenzione al posizionamento. È molto difficile che un provider italiano possa sostituirsi a aziende locali in Sudamerica o in America o in Oceania. I clienti finali possono accettare la presenza di un player internazionale sui loro processi core, ma la nostra offerta di servizi è rivolta a potenziare le opportunità di business del provider locale attraverso formazione, coaching sui nuovi sviluppi e allargamento dell’offering con i nostri servizi di digital experience come video personalizzato, bolletta digitale e self-CCM. 

 

Quali sono i programmi per il 2020?

Il 2020 si prospetta un anno ricco di novità e progetti internazionali: abbiamo come obiettivo almeno 10 progetti nei prossimi mesi per la parte di formazione, training e supporto ad attività di design, il cuore di Digital Now. In questo momento stiamo lavorando su opportunità in Australia, Costa Rica e a Tahiti e si prospettano obiettivi importanti in tutto il mondo. 

 

eGlue ha già attivato collaborazioni internazionali con qualche service provider?

Sì, abbiamo iniziato: si tratta di un’esperienza molto interessante della quale non posso dire di più per motivi di riservatezza, ma che ci sta regalando soddisfazioni. Inoltre, la nostra collaborazione in Cile continua e alcuni service provider sono venuti a trovarci per toccare con mano le best practice digitali.

 

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Grande conto alla rovescia sui canali social eGlue: manca davvero una manciata di giorni alla data dell’Utility Day di Milano, di cui siamo Platinum Sponsor, e al giorno zero per il lancio di tantissime novità in azienda. Negli ultimi mesi abbiamo infatti lavorato a un importante rebranding che investirà catalogo servizi, comunicazione e sito web per offrire ai nostri clienti un servizio ancora più chiaro, intuitivo e potente.
 

Siamo andati dietro le quinte per rubare qualche anticipazione parlando con Fabio Asselle, Head of marketing & customer success eGlue, che ci svela qualcuna delle prossime novità.
 

Fabio, si è parlato di rebranding eGlue: puoi dirci qualcosa di più sulle novità che ci aspettano all’Utility Day? 
 

Certo. Abbiamo scelto l’Utility Day – 28 Novembre a Milano – per svelare la nuova immagine coordinata di eGlue, una chiave di comunicazione inedita, che renderà ancora più evidente la rivoluzione in atto in azienda ormai da diverso tempo. 
 

Per capire la portata di questa iniziativa bisogna guardare alla storia di eGlue: in trent’anni è cambiato tutto, ma non la nostra volontà di offrire ai nostri clienti sempre nuove opportunità di crescita e prosperità. Negli ultimi cinque anni in particolare c’è stata un’accelerazione incredibile: abbiamo accettato la sfida del digitale e ci siamo trasformati da printing provider di comunicazioni massive in uno dei provider di servizi CCM più innovativi d’Europa. 
 

Quindi stiamo parlando di un cambiamento fortemente connesso con la digital transformation. Quando è iniziata per voi? C’è una data precisa?
 

fabio asselle eGluePossiamo riconoscere nell’evoluzione dell’offering aziendale di eGlue alcune tappe fondamentali, una delle quali è il 2014, quando ha avuto inizio la formazione di un team – di cui io faccio parte – per il posizionamento di eGlue nell’ambito dei servizi CCM digitali. Questo percorso è stato sin da subito caratterizzato da innovazioni: eGlue è stata la prima azienda a proporre in Italia la bolletta digitale, ottenuta trasformando, a parità di contenuti e dati, il classico output paginato del billing in un formato digitale interattivo. Questo cambio di formato inizialmente ci è sembrato un puro tema tecnologico, in realtà ha aperto un mondo.

Ci siamo resi conto che le bollette digitali sono property con tasso di engagement e apertura estremamente alto: parliamo di click ratio superiori al 50%. In termini numerici, questo si tramuta in milioni di view per i nostri clienti – che hanno centinaia di migliaia o milioni di utenti – un vero e proprio patrimonio da sfruttare. Gli analytics hanno dunque evidenziato un’incredibile opportunità di business per noi e per i nostri clienti. Il nostro cambiamento è data driven, davvero.
 

Quindi possiamo dire che la bolletta digitale è stato il punto di partenza per l’idea di un riposizionamento aziendale. Come avete continuato il vostro percorso?
 

Da cosa nasce cosa, e questo è ancora più vero in ambito digitale. Ci siamo posti delle domande: se le comunicazioni obbligatorie sono la property digitale di gran lunga più vista per un’azienda utility, come dobbiamo cambiare progettazione e design per sfruttare in maniera più efficace questo patrimonio di click e views? Quali sono le aree aziendali che dobbiamo avere a bordo in progetto di bolletta digitale ?
 

Da qui nasce un nuovo e rivoluzionario approccio: il design data-driven delle comunicazioni obbligatorie, che abbiamo ribattezzato Performance Design.  Abbiamo già parlato su questo blog di Performance Design, il nuovo approccio eGlue al design delle comunicazioni obbligatorie basato su dati e volto al raggiungimento degli obiettivi di business. 
 

Quindi comunicazioni obbligatorie e Performance Design sono stati punti chiave di questo rebranding; in tutto questo torniamo alla trasformazione digitale e alla customer experience, giusto?
 

Esatto, questi sono i punti di business che ruotano intorno al rebranding di eGlue. eGlue sta diventando un’azienda capace di rispondere alle domande di business in un contesto di trasformazione digitale accelerata come quello attuale, dove la customer experience è il fattore differenziante tra un’azienda e l’altra: in un mercato nel quale i prezzi differiscono di poco, la differenza è tutta nell’esperienza e nel rapporto diretto dell’utente finale con quel determinato fornitore. Addirittura, oggi si parla non più solo di customer experience, ma digital experience: un campo il cui perno è la capacità di reagire in tempi rapidissimi alle richieste del cliente. E oggi più che mai nel contesto di digital experience si inseriscono tutti gli asset aziendali come la bolletta digitale e il video personalizzato, che riescono a raggiungere gli standard di performance alta, con un’evoluzione rapida delle comunicazioni. Sempre in ottica di digital experience abbiamo creato il concetto di self-CCM, con il quale abilitiamo gli utenti di business a modificare il template direttamente sui profili digitali evoluti per aggiornarli in funzione delle esigenze aziendali.
 

Da una parte quindi il rebranding eGlue investe il lato business, ma dall’altro c’è una comunicazione aziendale rinnovata se abbiamo capito bene. In cosa consistono questi cambiamenti?
 

Esatto, il rebranding serve per comunicare questo cambiamento e ha investito anche i diversi ambiti della comunicazione, tra cui colori e tone of voice. La nuova comunicazione vede innanzitutto l’introduzione di una scelta di tinte che riportano in maniera concettuale all’era digitale. Lo abbiamo fatto con la scelta dei colori esadecimali, ossia quelli che caratterizzavano l’informatica degli anni 90 e che nell’immaginario riportano al mondo digital. Nel nuovo brand eGlue le combinazioni di colori esadecimali si alterneranno per testimoniare la capacità di eGlue di adattarsi a tutti gli scenari digitali attuali.
 

Secondo punto del cambiamento nella comunicazione eGlue è poi la scelta del tone of voice, oggi più diretto, immediato e pratico e meno tecnologico, con lo scopo ultimo di allargare la nostra capacità di comunicare con tutti gli ambiti aziendali. Questa necessità nasce da un problema reale che abbiamo affrontato: in passato le nostre conversazioni si svolgevano soprattutto in ambito tecnico; tuttavia nello scenario attuale, dove la comunicazione obbligatoria è una property digitale, abbiamo il bisogno di allargare il dialogo a tutti gli altri attori che interagiscono con il design e l’utilizzo dei nostri servizi. Abbiamo dovuto imparare a parlare un’altra lingua in favore di una comunicazione più chiara e condivisa.
 

In tutto questo, cosa ne è stato del catalogo servizi? È rimasto lo stesso o dobbiamo aspettarci novità?
 

Dopo l’introduzione di nuovi approcci e strumenti volti al digitale e il cambiamento della comunicazione, il terzo step fatto a livello rebranding è proprio quello di innovazione e rielaborazione del catalogo servizi per renderlo più semplice da comprendere anche per chi non è del settore Customer Communication Management. Il catalogo servizi eGlue si è ampliato, è stato arricchito di nuovi servizi per la digital experience e in generale dedicati all’ambito digitale. La nuova offering di eGlue oggi si articola in tre famiglie: hub multicanale, la digital experience e il self-CCM. Quindi aspettatevi grandi sorprese anche in questo frangente.
 

Quindi comunicazione rinnovata e più semplice e diretta per un dialogo più ampio e catalogo servizi rinnovato. Abbiamo parlato del presente di questa rivoluzione nella comunicazione eGlue, ma che cosa c’è nel futuro?
 

Senza dubbio se penso al futuro vedo un ulteriore sviluppo delle comunicazioni obbligatorie: il nostro impegno per il 2020 è aiutare i nostri clienti a sfruttare il potenziale nascosto di questo strumento, con le incredibili opportunità che esso porta con sé. Lavoreremo perché le comunicazioni obbligatorie entrino a far parte della digital experience delle aziende che si rivolgono a eGlue, interagendo nella maniera più efficace possibile con tutte le property digitali attuali e future, offrendo servizi sempre più evoluti. 
 

Puoi farci un esempio?
 

Certo. Immagina se dalla tua bolletta fosse possibile prenotare dei servizi. Per esempio: hai bisogno di un tecnico per installare la caldaia in casa. Invece di dover cercare attivamente il professionista su internet o sull’elenco del telefono, all’interno della tua bolletta troverai un pulsante sul quale cliccare per richiedere un appuntamento con il tecnico. Lato CCM, il tuo click va al CRM direttamente e dopo 5 minuti un call center ti chiama per prenotare l’appuntamento. Semplice e diretto, un servizio utile sia per l’azienda sia per il cliente finale, che rivoluziona completamente il vecchio concetto di bolletta.
 

Bene, senza dubbio le novità firmate eGlue sono moltissime e non vediamo l’ora di vederle live. 
 

Ormai manca poco al lancio delle novità; nel frattempo rinnoviamo l’invito a venirci a trovare all’Utility Day di Milano il prossimo 28 novembre per parlare di quel che possiamo fare insieme grazie ai servizi di CCM e per ricevere un omaggio relativo alla digital experience eGlue. 

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Il detto recita “Anno nuovo, vita nuova”, ma in eGlue possiamo ben dire “anno nuovo, catalogo servizi nuovo”! 

 

Come avrete notato sia che siate venuti a trovarci all’Utility Day di Milano, sia che invece abbiate fatto un giro veloce sui nostri canali social e sul nostro sito, in casa eGlue ci sono grandi novità. Ne abbiamo parlato con Fabio Asselle – head of marketing and customer success eGlue – in una bella intervista piena di anteprime: non solo nuova veste grafica, immagine coordinata e tone of voice per eGlue, ma anche nuovo sito e soprattutto nuovo catalogo servizi

 

L’importanza del catalogo servizi nell’era della digital transformation

 

Il digitale ha cambiato profondamente  la realtà in cui agiscono le aziende e reso la customer experience uno dei principali fattori differenzianti sul mercato. Ed in questo scenario abbiamo cambiato innanzitutto noi stessi grazie alla strategia impressa da CEO Scilla Rinaldo.

 

Il catalogo servizi eGlue rinnovato

 

Abbiamo lavorato guidati dalle esigenze dei nostri clienti, proprio come facciamo quando creiamo i nostri servizi di CCM, procedendo alla stesura di un catalogo servizi che fosse più chiaro, più semplice e più focalizzato sul valore.

Il risultato è quello che potete vedere cliccando sulla voce Servizi nel menù principale del sito eglue.it: tre macrocategorie nelle quali abbiamo diviso per area e ordinato i servizi che offriamo ai nostri clienti.

 

Hub multicanale

 

La macrocategoria “Hub multicanale” racchiude il nostro catalogo di strumenti multi-channel e multi-device al servizio di canali fisici e digitali. Qui sono riuniti i servizi classici di un provider CCM, con alcune specificità di eGlue come ad esempio l’integrazione by design di tutti i principali operatori di stampa e recapito del mercato italiano o eccellenze digitali come tNotice di InPoste Spa, il CAP manager per lo spostamento dei flussi tra operatori o il delivery digitale evoluto con escalation tra canali delle comunicazioni.  

 

Digital Experience

 

Come suggerisce il titolo, la macro categoria “Digital experience” riunisce tutti gli strumenti che eGlue ha ideato per aiutare i propri clienti nel processo di trasformazione digitale, potenziando le comunicazioni obbligatorie e la customer experience. Qui è possibile trovare informazioni su servizi innovativi come Vìdeo, il video personalizzato eGlue, le comunicazioni dinamiche, per esempio la bolletta Solo Mia, il performance design e i servizi di firma digitale.

 

Self-CCM

 

Questa sezione del catalogo servizi è dedicata al rivoluzionario approccio di eGlue al CCM: grazie al CCM Accelerator per Salesforce siamo in grado di portare i nostri clienti nel futuro del Customer Communication Management. Di cosa si tratta? Della libertà di creare documenti in maniera indipendente senza l’intervento di terzi, tagliando tempistiche e le gerarchie delle organizzazioni tradizionali.

 

Spazio alla chiarezza

 

Il nuovo catalogo servizi eGlue è da oggi al vostro servizio e disponibile per la consultazione sul nuovo sito eGlue. Siamo a vostra disposizione per domande e approfondimenti.

 

Sei un manager nel settore Utility e vorresti capire come i nostri servizi di CCM possano aiutarti? Contattaci per parlarne insieme e scegliere gli strumenti più adatti al raggiungimento dei tuoi obiettivi.

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In un mondo veloce e in continua evoluzione come quello digitale, per le aziende è mandatorio riuscire a soddisfare il cliente con servizi sempre up-to-date, in real time e multi-platform. Oggi vi parliamo di come per portare la customer experience ad un livello mai raggiunto prima, non sia più sufficiente acquistare il best-of-breed in ogni segmento di business ma occorre puntare sull’integrazione efficace delle piattaforme. 

 

Rimanere connessi sempre e al meglio con clienti, prospect e partner è la promessa mantenuta di Salesforce©: il CRM numero uno al mondo che aiuta le aziende a vendere meglio, di più e fornendo un customer service easy lato business, coinvolgente e cross-media lato customer. Un win-win che non è passato inosservato, e ha portato Salesforce© al top della classifica dei CRM utilizzati in ambito internazionale sia da colossi e big player, sia dalle PMI che guardano a un futuro più che radioso. 

 

Ora, immaginiamo che tutta l’efficacia dei servizi in cloud di Salesforce© possa essere migliorata ulteriormente. Come? Potenziando la creazione di documenti della piattaforma grazie alle incredibili capacità della eGlue CCM Suite.

 

Tutto questo oggi è possibile grazie al nuovissimo CCM Accelerator, un servizio basato su tecnologie Quadient© che integra eGlue CCM Suite in ambiente Salesforce© e consente a quest’ultimo di delegare alla CCM Suite il ciclo di design multi-formato e approvazione dei template di documento, generazione dei documenti, invio multicanale, gestione dei ritorni digitali e fisici. Il servizio abilita il self-CCM, ossia la gestione dei template dei documenti da parte degli utenti business dell’azienda, che possono aggiornare, modificare, aggiungere template senza necessità di alcun intervento né da parte eGlue né di Salesforce©, né dell’IT aziendale.

 

Più che una novità, si tratta di una vera rivoluzione in campo business, un servizio studiato per valorizzare gli asset aziendali e portare la customer experience a un nuovo, inedito livello.

 

Come funziona il CCM Accelerator per Salesforce© 

 

Il servizio è basato su tecnologie Quadient© ed è costruito con grande attenzione a usabilità e comodità di utilizzo; grazie a un sistema intuitivo e un’interfaccia chiara e concisa, permetterà di potenziare la customer experience sin da subito, implementando in maniera semplice e veloce i nuovi strumenti nella vostra piattaforma Salesforce©. I template CCM possono essere editati, approvati e utilizzati direttamente su Salesforce© grazie all’interfaccia embedded di Quadient Interactive©. Le comunicazioni prodotte sono multi-formato e multicanale e possono essere inviate ai clienti con tutti i canali digitali e fisici supportati da eGlue. Grazie a pochi, veloci e semplici passi si apre un vasto, interessante ventaglio di utilizzi e possibili implementazioni e impieghi in ambito business. 

 

eGlue: sempre un passo avanti

 

Siete pronti a portare la vostra customer experience al livello successivo? CCM Accelerator per Salesforce© di eGlue è il servizio che fa al caso vostro: scoprite di più contattando il Sales Team eGlue e seguendo le prossime novità sul blog e nella newsletter ufficiale! 

 

Il servizio sarà disponibile in modalità unmanaged a partire da Luglio 2019 e in modalità managed da Ottobre.

 

Salesforce© è un marchio di salesforce.com, inc

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innovazione

/in·no·va·zió·ne/

  1. f.  “Introduzione di sistemi e criteri nuovi.”

 

Come da definizione enciclopedica ed etimologica, la parola innovazione porta con sé la novità, sotto forma di sistemi e criteri nuovi. Se ne allargassimo ulteriormente il senso, la definizione andrebbe a comprendere anche quell’importante significato implicito di miglioramento: che si tratti dell’implementazione di nuovi servizi o del potenziamento di quelli esistenti, non c’è rivoluzione innovativa che non tenda a muoversi verso il meglio.

Questo è il lavoro che svolgiamo per i nostri clienti: sogniamo miglioramenti, creiamo rivoluzioni e implementiamo novità per potenziare i vostri sistemi di Customer Communication Management, siamo facilitatori di progresso e sviluppo.

 

Nell’ecosistema di servizi che abbiamo realizzato per ottimizzare e potenziare il lavoro dei nostri clienti spicca uno degli ultimi arrivati, che unisce la potenza di Salesforce, il CRM numero uno al mondo, alla versatilità della eGlue CCM suite: stiamo parlando del CCM Accelerator per Salesforce, che porta la CCM a un livello superiore grazie a strumenti come il self-CCM, con gestione dei template da parte degli utenti, o il comodo invio multicanale. 

 

Il CCM Accelerator è basato su tecnologia Quadient Interactive e presenta un’interfaccia semplice e intuitiva per un uso immediato e basato sul concetto self-CCM, che permette agli utenti business di utilizzarlo senza necessità di intervento da parte di eGlue, Salesforce o dell’IT aziendale, implementando inoltre nelle loro strategie strumenti rivoluzionari e coinvolgenti come video personalizzato e documento dinamico.

 

Vorreste saperne di più?

 

Ne parliamo nel nostro webinar il 25 Settembre alle ore 15 con Andrea Nava – Director presales di Emea e Marzia Adorni – Director of Digital Services eGlue – con la moderazione di Fabio Asselle – Entrepreneur, innovation enthusiast and change agent.

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Dall’ultima arrivata, la raccomandata elettronica firmata InPoste Spa, al video personalizzato, i servizi che eGlue offre ai propri clienti sono in continuo sviluppo, proprio come il mondo del digitale. La nostra ricerca costante non verte solo sull’inserimento di nuovi strumenti nel nostro parco prodotti, ma anche sul potenziamento del know-how esistente: e da oggi rendiamo disponibile un nuovo metodo, il Performance Design, evoluzione dell’architettura dei documenti dinamici e dei video personalizzati eGlue.

 

Evoluzione: dall’estetica alla performance

 

Sino a oggi siamo stati gli strumenti per portare al traguardo le richieste dei nostri clienti: abbiamo dato vita ai vostri obiettivi di business lavorando sulle idee e visioni dei vostri team interni, creando e sviluppando progetti complessi di Customer Communication Management con un occhio alla Customer Experience. Ora è giunto il momento di fare un passo avanti e portare questa attività al livello successivo, aggiungendo alla creazione fisica delle vostre comunicazioni digitali anche progettazione e architettura delle stesse. Come? Grazie al Performance Design, l’evoluzione della disciplina di documento dinamico e video personalizzato nella quale estetica e performance si incontrano. Da oggi possiamo affiancare la creazione dei vostri progetti a una consulenza basata sulla nostra esperienza, con l’aggiunta di dati e statistiche; è grazie ai dati che possiamo rendere i vostri documenti efficaci ed efficienti, studiati per seguire i vostri clienti fino all’obiettivo finale, qualsiasi esso sia.

 

Questo nuovo approccio è il risultato della formazione continua dei team eGlue e del workshop di qualche settimana fa con Morad Giacomelli, per parlare proprio di approccio data driven e performance design. 

 

Performance design e approccio data driven

 

I materiali comunicativi di molti dei nostri clienti, specialmente quelli del mondo delle utilities, hanno una caratteristica particolare: entrano direttamente in casa del cliente. Se da un lato questo significa che stiamo parlando di comunicazioni delicate, tanto più essendo la maggior parte obbligatorie, dall’altro questo fattore comporta un grande vantaggio: sono comunicazioni vicine agli utenti e se progettate e gestite al meglio possono diventare uno strumento utile e – perché no? – apprezzato.

 

Questo però può accadere solo e soltanto quando si conosce il proprio utente in maniera approfondita, dalle abitudini alle esigenze, potendo così andargli incontro con strumenti tailor-made che rendano le operazioni più facili e forniscano tutte le funzionalità giuste a portata di mano.

 

Ecco quindi che secondo il nuovo approccio eGlue il primo step del processo di creazione di un documento dinamico o di un video personalizzato non è più l’operativo, il trasporre in copia fisica o digitale la richiesta del cliente, bensì la raccolta di dati che forniscano le informazioni cruciali sull’utente, quello zoccolo duro sul quale basare la costruzione del nuovo documento sapendo esattamente dove vogliamo arrivare e come. Si chiama approccio data driven e comporta uno studio dei dati per svelare le tappe fondamentali dalla tipologia di comunicazione all’obiettivo di business. E noi lo abbiamo battezzato Performance Design perché si tratta del design di materiali digitali basato non più solo sul fattore estetico, ma sulla sua performance futura: possiamo modellare l’apparenza di documenti e video sugli obiettivi che il cliente vuole raggiungere e, proprio per questo, dare una spinta sostanziale alle percentuali di successo.

 

Come funziona?

 

Per fare tutto questo alla formazione interna si aggiunge la collaborazione con un’agenzia di comunicazione specializzata nella riprogettazione di documenti dinamici, comunicazioni obbligatorie e personalizzate, che tiene conto degli aspetti normati e li unisce alla piacevolezza del lato estetico e allo studio della CX, chiave di volta la performance; così, insieme, potremo costruire comunicazioni ancora più efficaci, che possano condurre gli utenti verso le azioni suggerite, in modo delicato e naturale. 

 

Un esempio su tutti? La bolletta dinamica, documento che spesso vede messi in evidenza gli aspetti relativi al billing, ma non le informazioni di cui l’utente ha bisogno. Mettere le necessità dell’utente in prima linea può rivoluzionare completamente l’esperienza del cliente finale e con essa la percezione di servizio e azienda.

 

Questo nuovo approccio tailor-made sulle esigenze dell’utente e sugli obiettivi dell’azienda è un chiaro esempio di win-win: rendere piacevole un’operazione percepita negativamente lato utente e aumentare la performance delle comunicazioni obbligatorie – nonché la fidelizzazione dei clienti – lato azienda. 

 

performance design

 

La nostra proposta relativa al performance design è suddivisa in comodi pacchetti dedicati sia a chi già si avvale di documenti dinamici e video personalizzati, sia a chi invece sta valutando l’idea, e offre diversi livelli di prezzo e personalizzazione. Inoltre, segue le due fasi principali della digitalizzazione dei documenti + una:

 

Performance design e approccio data driven: il futuro delle tue comunicazioni dinamiche e personalizzate è qui grazie ai servizi eGlue.

 

Sei un manager nel settore Utility e vorresti capire come il performance design possa aiutarti? Contattaci per parlarne insieme e scegliere gli strumenti più adatti al raggiungimento dei tuoi obiettivi.

 

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